Vai al contenuto principale

Bulzi in Rima

Descrizione

Bulzi in Rima nato nell’ormai lontano 2016, con l’obiettivo di custodire e valorizzare l’immenso patrimonio di versi e poesie scritte nel passato da vari “poeti” bulzesi, ha saputo raccontare la memoria, le tradizioni e l’identità del paese attraverso la poesia, e diventando nel corso degli anni uno degli appuntamenti culturali più significativi della comunità bulzese e dell’Angona.. La ricerca delle poesie e dei poeti bulzesi del passato portò alla luce un’enorme quantità di versi giunti fino a noi grazie all’opera instancabile di Antonio Cubeddu. Nella sua calzoleria, in Carrela de s’Impresa, tra gli anni ‘70 e ‘80, egli diede inconsapevolmente vita a un vero e proprio centro culturale, attraverso il quale si è resa possibile, in qualche modo, la conservazione, la crescita e la tutela della poesia bulzese. Le poesie arrivavano in calzoleria come bigliettini scritti a mano, solitamente firmati con uno pseudonimo che solo Antonio Cubeddu conosceva, e spesso erano indirizzati ad altri poeti. Zio Antonio allora doveva smistare la corrispondenza e consegnarla alla persona giusta.

Per la sua passione e pazienza, Antonio Cubeddu può essere considerato un vero Mecenate della poesia popolare bulzese. Questo immenso patrimonio di poesie meritava più di un semplice archivio da consultare in biblioteca. I poeti di “Su Cenaculu” – così veniva chiamata la calzoleria, una sorta di monte Parnaso della poetica bulzese – meritavano una serata interamente dedicata a loro e alle loro opere. Nasce così la prima edizione di Bulzi in Rima. Fin da quella prima edizione, Bulzi in Rima ha avuto il merito di riaccendere, in alcuni giovani bulzesi, la vena poetica degli antenati. Il nuovo centro poetico, oggi, ha sede su WhatsApp ed è stato ribattezzato “Su Foghile”. Qui, quasi tutti i nuovi poeti inviano i propri versi, cercando ancora – come avveniva in passato – di utilizzare pseudonimi per mantenere l’anonimato e confondere gli altri componenti del gruppo. Tuttavia, con questo moderno sistema è più difficile celare la propria identità; per questo, oggi si conoscono quasi tutti i nuovi poeti, o sedicenti tali, che hanno dato vita a “Su Foghile”.

Dal 2016 a oggi, i nuovi “poeti” hanno prodotto circa un migliaio di nuove poesie, con un calo fisiologico della produzione negli ultimi anni. Il format della manifestazione Durante la fase di preparazione, affidata alla biblioteca, si selezionano due o tre temi da presentare; successivamente si scelgono le poesie dei poeti di ieri e di oggi più attinenti agli argomenti individuati. La serata è suddivisa in due o tre parti, intervallate da intermezzi musicali eseguiti dal Cuncordu della Confraternita di Santa Croce o dal canto a chitarra della tradizione logudorese. Nelle prime due parti vengono declamate le poesie che trattano i temi scelti per quella specifica edizione. Nella terza e ultima parte, invece, si lascia spazio a un tema libero: qui trovano posto le poesie più leggere, divertenti e satiriche, composte sia dai poeti della calzoleria sia dai nuovi “poetastri” di oggi, con particolare risalto ai divertenti botta e risposta tra i vari autori. Ospiti fissi della manifestazione sono: Natan Zallu, che fin dalla terza edizione – a soli cinque anni, ancora da compiere – è il più giovane e assiduo partecipante. A lui è affidato l’onore di aprire la serata recitando a memoria versi di poeti bulzesi. Clara Farina, voce e interprete delle poesie di ieri e di oggi, che fin dal primo momento ha sostenuto con entusiasmo il progetto Bulzi in Rima. Rolando Piana, che da sempre presta la sua voce alle poesie dei poeti di “Su Cenaculu” e di “Su Foghile”. Infine, il Cuncordu della Confraternita di Santa Croce, che partecipando a tutte le edizioni di Bulzi in Rima, sta riscoprendo testi da poter interpretare in canto e ha già inserito nel proprio repertorio alcune poesie dei vecchi e nuovi poeti bulzesi. Tutti offrendo gratuitamente, con passione e pazienza, il proprio tempo per portare avanti, ormai da dieci anni questa iniziativa.Le novità delle ultime edizioni: Ogni edizione ha avuto la sua particolarità e, per rinnovare la manifestazione, dal 2021 abbiamo aperto una finestra sull’Anglona poetica, scoprendo poeti e poesie di Laerru. Ospite della VI edizione è stata infatti la poetessa e scrittrice laerrese Vittoria Calzaghe, esperta di poesia, nonché nipote del grande poeta Paolo Conca. Vittoria rappresenta, per Laerru, il filo conduttore tra i poeti di ieri, come il nonno, e quelli di oggi. Con questa finestra sull’Anglona abbiamo scoperto, anche se era cosa nota, che la poesia non è mai stata prerogativa esclusiva di Bulzi: in tutta la Sardegna, essa faceva parte della quotidianità. Possiamo dire che ogni nostro piccolo paese aveva il suo “cenacolo” poetico, la sua calzoleria.

Nell’edizione del 2022 abbiamo ampliato ulteriormente il nostro orizzonte poetico, andando oltre i confini dell’Anglona e approdando a Ittiri. Ospite d’onore della VII edizione è stato infatti il poeta ittirese Antonio Maria Masia, che, in compagnia di Clara Farina, ha presentato il suo libro di poesie Antiga Limba, accompagnato dalla presenza e dalla musica del maestro Ennio Santaniello un’altra importante novità di quell’edizione. In questo percorso di crescita si inserisce anche il Concorso Poetico del Sistema Bibliotecario dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas (SBANGL), giunto nel 2026 alla sua terza edizione e che trova in Bulzi in Rima la sua naturale cornice. Si tratta di un concorso tematico, articolato in lingua sarda e in lingua italiana, che esplora temi legati alla sostenibilità e agli obiettivi dell’Agenda 2030, con l’intento di raccontare e interpretare, attraverso la poesia, le complessità e le sfide del nostro tempo. Il concorso aderisce inoltre alla campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri, promossa dal Ministero della Cultura. Dal 2023 Bulzi in Rima è la sede della cerimonia di premiazione del Concorso Poetico dello SBANGL. La prima edizione, dal titolo “Forti con le rime per l’ambiente”, era articolata in un’unica sezione, aperta a componimenti in lingua sarda e in lingua italiana, con o senza rima.

L’iniziativa ha registrato la partecipazione di ben 42 poeti provenienti da tutta la Sardegna, chiamati a dedicare i propri versi alla bellezza della natura, alla fragilità degli ecosistemi e alle responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente. Nel 2024 Bulzi in Rima ha ospitato la seconda edizione del Concorso Poetico promosso dallo SBANGL, dal titolo “Forti con le rime per la pace”. Il concorso era articolato in due sezioni distinte, una in lingua sarda e una in lingua italiana, e ha raccolto complessivamente 47 componimenti poetici giunti fin dal continente italiano. Poeti e poetesse hanno affrontato il tema della pace e della giustizia, dando voce non solo al dolore che si leva dai tanti scenari di guerra, ma anche a parole di speranza e a possibili percorsi di riconciliazione. Dai componimenti è emersa la convinzione che la pace e la giustizia richiedano l’impegno di tutti, a partire da chi detiene il potere decisionale, ma anche una profonda responsabilità individuale. Dopo aver scelto di dare al Concorso Poetico una cadenza biennale, e aver festeggiato lo scorso anno la decima edizione di Bulzi in rima, nel 2026 l’attenzione si è concentrata sulle città e sui paesi, intesi come nodi culturali e luoghi in cui si intrecciano memoria, identità, relazioni e contraddizioni. “Forti con le rime per i paesi e le città” è il titolo della terza edizione, ispirata al Goal 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Per questa terza edizione sono pervenuti ben 40 componimenti poetici da tutto il mondo, ha partecipato in fatti un poeta ed un artista di caratura internazionale dall’Argentina, Angel Ricardo Dente. Questo ha dato non solo al Concorso ma anche a Bulzi e a Bulzi in Rima una visibilità INTERNAZIONALE. Il presente e il futuro della manifestazione Se, sulla scia delle prime edizioni, i nuovi “poeti” nascevano come funghi e i versi prodotti erano nell’ordine di decine al giorno – contribuendo, come detto, alla creazione di un archivio con circa un migliaio di nuove poesie – negli anni si è registrato un calo nella produzione poetica.

Per evitare il declino di questa manifestazione, è necessario ricreare quella scintilla che fu Bulzi in Rima, capace di risvegliare nei giovani la voglia di cultura e la sete di poesia sarda. Occorre sviluppare un format che dia ai nuovi poeti la possibilità di imparare a scrivere in ‘limba’, perché questa è una delle forme artistiche più espressive della nostra terra. In passato, essa rappresentava la voce del ceto agro-pastorale della Sardegna; oggi è voce del ceto medio e resta il mezzo più nobile per comunicare ed esprimere gioie e dolori, lamentele, critiche, satire e preghiere. Oggi Bulzi in Rima guarda al futuro con un’ambizione nuova: l’obbiettivo è quello di diventare una vera e propria officina poetica, un laboratorio permanente di idee, confronto e sperimentazione, dove far crescere la poesia e accompagnare il percorso dei poeti bulzesi attraverso il dialogo, lo scambio culturale e l’incontro con nuove realtà. Un luogo aperto, capace di mettere in relazione esperienze, lingue e sensibilità diverse, nella convinzione che la poesia sia uno strumento privilegiato per creare legami, custodire la memoria e interpretare il presente. Conclusioni Bulzi in Rima ci ha permesso di donare immortalità ai versi dei vecchi poeti della calzoleria e alle rime dei nuovi poeti del Foghile. Ci ha offerto l’occasione di raccontare in poesia uno spaccato di vita quotidiana bulzese, mettendo a confronto due epoche profondamente diverse e lontane nel tempo. Grazie a queste poesie di ieri e di oggi, è stato possibile vedere come il nostro paese abbia vissuto la naturale trasformazione dettata dallo scorrere del tempo, e quanto sia cambiato nel corso degli anni. Esaurita questa sua prima funzione di “archivio poetico della memoria”, Bulzi in Rima può ora diventare un laboratorio sperimentale di nuove poesie e nuovi orizzonti poetici. Un luogo di incontro tra territori lontani ma accomunati da tradizioni e radici sorprendentemente simili: una serata interamente dedicata alla poesia, in tutte le sue declinazioni.

Andrea Brianda



Manifestazioni Bulzi in Rima

Anglona - Bulzi in Rima

Eventi

Torna in alto