“Sa festa de Su Rughefissu” è una delle feste popolari e campestri più antiche dell’Anglona. Affonda le
sue origini nel medioevo e rivolge i suoi riti, liturgici e paraliturgici, alla devozione dell”intero popolo
anglonese verso la rappresentazione lignea della deposizione risalente al XII secolo.
“Su Rughefissu” veniva e viene ancora oggi festeggiato, presso la Chiesa Medievale di San Pietro delle
Immagini, il giorno dell’Ascensione, perchè secondo la tradizione in questo giorno si riassumono tutti i
misteri della vita del Cristo che sono raffigurati nell’immagine della nostra deposizione lignea medievale.
Anticamente la festa era preceduta da “Sa Barantena”, i quaranta giorni che separano la pasqua
dall’ascensione, da una “Treighina”, una “Novena” e da “Su Tridiu”. Osservare questi riti voleva dire
recarsi tutti i giorni a piedi a San Pietro in silenzio recitando preghiere. Il giorno prima della festa era
chiamato “Sa Die” e si rimaneva tutto il giorno a San Pietro delle Immagini, negli ultimi anni Sa Die
venne trasfotmata nella “Festa del Malato” dove provenive gente da tutta la diocesi.
Mentre il giorno de “Su Rughefissu” i confratelli, dopo una prima messa mattutina per coloro che non
potevano andare a San Pietro, si preparavano per la processione verso San Pientro che si svolgeva con
tutti i fedeli cantando i Gosos le litanie dei santi (litanias mazzores),
I cavalli, ivece, dopo aver fatto l’inchino davanti alla chiesa facevano su Caragolu, tre giri in paese, e poi
correvano al galoppo verso San Pietro, con a capo il cavaliere che portava la bandiera de “Su Rughefissu”.
La bandiera apparteneva a quattro famiglie di bulzi, che se la scambiavano ogni anno il 29 giugno, giorno
di San Pietro.
La famiglia detentrice quell’anno della bandiera organizzava il pranzo in base alle proprie possibilità ed
offriva a tutti i presenti a San Pietro e che avevano accopagnato la bandiera in processione “Su Pabirottu”,
cioè in un sacchettino contenente cinque confetti simbolo delle cinque piaghe di Cristo.
La festa era un’occasione di incontro fra le popolazioni di numerosi paesi dell’Anglona in tempi in cui le
comunicazioni erano difficili e i contatti rari. Da Sedini, Laerru, Perfugas e Martis partecipavano anche le
confratenite.